Ecobonus

Ecobonus che cos’è nello specifico?

L’ecobonus è un decreto che il governo ha messo in vigore per la ristrutturazione dell’immobile per renderla più sicura e aumentare la classe energetica.

Il decreto prevede la riqualificazione di 2 classi energetica dell’immobile, facendo almeno uno dei tre lavori trainanti, ovvero cappotto termico, rischio sismico o sostituzione di vecchi impianti di riscaldamento o climatizzatore.

Nel decreto rilancio lo Stato ha aumentato il fondo sull’ecobonus per tutto il 2020, una parte riguarda gli incentivi della mobilità di biciclette e monopattini,(comodi per gli spostamenti nei grandi centri abitati), dando un massimo di 500 € a chi li acquista.

E le auto elettriche?

In questi giorni non si fa altro che sentire la parola ecobonus, super bonus. Quello che riguarda noi automobilisti, che secondo me ne vale la pena farlo è usufruire dell’insallazione delle colonnine.

In cosa consiste?

La buona notizia per quanto riguarda le auto elettriche o ibride, è una installazione di colonnine di ricarica elettrica gratis, aggiungendo a essa uno dei tre lavori che ho elencati sopra, con detrazione del 110% dalla spesa effettuata da detrarre in cinque anni, oppure cedere la cessione del credito all’azienda che opera.

Altra buona notizia: il Governo ha stanziato altro denaro per noi possessori di auto, ci incentiva a ripartire nel settore automobilistico con incentivi riguardanti la rottamazione dell’usato, nel caso in cui volessimo cambiare auto e prenderne una più eco friendly, ovvero con minori emissioni di co2 e polveri sottili. Questo bonus vale anche per quanto riguarda l’acquisto delle tanto innovative auto elettrica.

Questo articolo dovrebbe aver chiarito i vostri dubbi per quanto riguarda il bonus almeno nel settore automobilistico. Spero che il contenuto vi sia interessato.

E voi cosa ne pensate dell’ecobonus è sfruttabile o preferite non farlo?

Auto a trazione integrale, posteriore o anteriore?

Non sai la differenza?

Quante volte si è sentito parlare di auto a trazione integrale se conviene o meno comprarla, e a cosa serve.

Bene facciamo un po’ di chiarezza sulle diversità tra auto a trazione integrale, posteriore o anteriore.

Da vent’anni a questa parte il mondo delle auto è tecnologicamente cambiato grazie all’elettronica.

I vantaggi delle 4×4 sono, quando ci troviamo su strade sconnesse, ghiaiose o causa maltempo (neve), soprattutto se si vive in montagna è facile trovarsi in queste situazioni.

Ma sono auto che ti fanno guidare con molta stabilità e sicurezza, una di questa è lei: Lancia Delta Integrale!

In cosa consiste?

Sotto l’auto c è una trasmissione lungo il pianale che collega tutte e quattro le ruote motrici, in modo che se si perde il controllo dell’auto, il sistema ESP agisce sulla trasmissione, dando più o meno potenza alle singole ruote. Questo è un vantaggio specialmente per chi pratica strade di montagna. Bisogna pensare che hanno un costo maggiore sia nel comprare un auto integrale, sia nella manodopera e nei consumi di pneumatici e carburante.

Trazione posteriore?

Il fatto di scegliere un auto a trazione posteriore va più per gusti di marchio tipo BMW, con vari modelli a disposizione rispetto alla concorrenza.

Per chi ama la guida sportiva, questa fa al caso suo, perché avendo il motore davanti, le ruote motrici sono dietro e senti tutta la potenza del motore che spinge dietro la schiena. Grazie all’elettronica, l’auto non è pericolosa come le prime uscite in commercio, che con accelerate brusche si rischiava di perdere il controllo dell’auto.

Trazione anteriore

Le auto a trazione anteriore sono nella maggior parte in tutte le case automobilistiche, questo perché escludendo la trasmissione, (visto che il movimento del motore arriva direttamente sull’asse delle ruote), alleggerisce il peso dell’auto e diminuisce la spesa di fabbrica e nello stesso tempo di chi la compra.

Sapere queste differenze è utile, perché comprare un auto integrale e usarla solo in città non ha nessun senso, sarebbe solo uno spreco di denaro tra costo e manutenzione.

Il mio consiglio quindi è di valutare sempre l’ uso e le necessità che si hanno prima di acquistare l’auto.

Se l’argomento ti è piaciuto lascia un commento, o se vuoi approfondire e dare consigli al riguardo non esitare a farlo!

Auto in Sicurezza

I dispositivi di sicurezza di un auto sono fondamentali, tanto che alcuni equipaggiamenti di emergenza sono diventati obblighi di legge. Al momento dell’acquisto di un auto li troviamo già di serie. Alcuni esempi sono l’airbag e cintura di sicurezza, questi vengono chiamati dispositivi passivi, cioè che agiscono quando avviene un incidente. Sono stati i primi dispositivi omologati sulle auto, nel 1950 circa.

Per chi ha dei neonati esistono i seggiolini di sicurezza, che per legge vanno tenuti fino al raggiungimento del dodicesimo compleanno, o fino a 1,5 metri di altezza, dopodiché possono usare la cintura di sicurezza.

Con l’evoluzione dei motori essi sono diventati più potenti e quesgo mette maggiormente a rischio chi li usa. Le case automobilistiche hanno migliorato alcuni fattori al riguardo e aggiunti altri dispositivi:

Questi sistemi di sicurezza attivi, agiscono prima di un incidente:

ABS. Controlla elettricamente una frenata improvvisa, evitando il bloccaggio completo delle ruote per non far pattinare l’auto.

ESP. In caso di sbandamento o di una curva pericolosa, questo sistema controlla la potenza del motore sulle ruote che hanno perso stabilità e correggere l’andamento di ogni singola ruota.

TCS. Serve a non far slittare le ruote in caso di accelerazione brusca o manto stradale ghiaioso, distribuendo la potenza in entrambe le ruote e frenando quella con meno aderenza.

In questi anni la tecnologia è avanzate ed esistono nuovi dispositivi di sicurezza che aiutano a prevenire un incidente. Alcuni esempi sono:

Il rilevamento di stanchezza del conducente (non tutte le auto l’hanno di serie). Esso è un sensore che analizza il battito delle palpebre, gli sbadigli frequenti e i cambi di direzione improvvisi. Il sensore non agisce sui comandi dell’auto ma solo su segnale acustico.

Oltre ai sensori, per viaggiare tranquilli possiamo trovare in aggiunta telecamere per rilevare a 360° pedoni e ostacoli fermi. Se chi è alla guida è distratto l’auto si fermerà da sola.

I pneumatici, siccome sono oggetto fondamentale riguardo la sicurezza dell auto , necessitano controlli periodici della pressione e l’usura, questo al fine di aiutare i sensori a un funzionamento preciso.

Anche se abbiamo tanta sicurezza, sensori e tecnologia a portata di mano, questo non esclude il fatto che siamo responsabili di noi stessi e di chi troviamo di fronte. Dobbiamo essere comunque prudenti sulla strada, soprattutto in caso di situazioni climatici avverse.

Auto con motore termico o elettrico?

Che differenza c’è tra motore termico ed elettrico? Qual è il più conveniente?

Un motore termico é detto anche a combustione interna. L’avviamento avviene da un flusso d’aria ad alta pressione che con la combustione spinge in basso il pistone e fa ruotare l’albero motore dando movimento alla trasmissione. Durante la combustione solo il 50% di energia viene sfruttata, il resto viene dispersa e sprigionata in calore.

Il motore elettrico usa fonte di energia chimica immagazzinata nelle batterie, più semplice di un motore termico. Il problema sta nell’autonomia di una batteria, che ultimamente le case automobilistiche, su alcuni modelli dichiarano una durata fino a 600 km.

L’auto utilizza un sistema di ricarica automatica che recupera l’energia in frenata di circa il 15%.

Analizziamo alcune caratteristiche dei motori

Il motore termico ha il vantaggio di fare molti km in più, con un pieno di carburante, rispetto al motore elettrico. In alternativa a tutto ciò, esistono auto a motore ibrido.

Toyota C-HR

Toyota C-HR dispone di due motori benzina ibrida 1.8 cc 122 cv e 2.0 cc 184 cv, cambio automatico, prezzo da 29.000€

Cos’è un ibrido?

Un auto ibrida è un misto tra motore termico ed elettrico, cioè dispongono di due motori: uno termico all’avanguardia nel rispetto dell’inquinamento e uno elettrico che viene usato a basse velocità, circa 50 kmh, o a velocità costante (in autostrada). Alcune auto ibride non necessitano di ricarica alle colonnine, perché si ricaricano con l’energia che sprigiona il motore termico e dal recupero di energia in frenata.

L’ibrido ha dei vantaggi sulle spese di mantenimento (assicurazione, bollo), consumi ridotti e manutenzione tipo i freni, infatti, sfruttando l’energia della velocità alta, nell’avvolgimento a bassa velocità sviluppa attrito fermando l’auto (come un generatore che gira allo stesso verso del campo magnetico ma a velocità superiore) . Alcune statistiche hanno dichiarato che si possono effettuare 100.000 km prima di cambiare i freni.

Il mio consiglio se ti stai recando in una concessionaria è di valutare alcuni punti.

Prima di tutto dipende dal badget che ti sei prefissato, da li valuti il tutto.

Dai km che percorri, e se la usi per brevi tratti di strada, puoi optare per un auto elettrica.

Cilindrata e potenza per contenere le spese in futuro tra bollo, assicurazione e manutenzione.

City car, berlina, stescion wagon, monovolume, suv.

Gli articoli qui elencati possono aiutarti per non fare scelte sbagliate, puoi trovare qualche consiglio.

Auto berline

Monovolume o stasion wagon

Se hai bisogno di consigli o hai dei dubbi non esitare a chiedere.

SUV: Mini, Compact, Lussuosi.

Vediamo un po’ cos’è un Suv!

La sigla Suv di cui la parola deriva Sport Utility Vehicle è un veicolo con assetto rialzato e la maggior parte con trazione integrale. Il primo Suv è nato nel 1946 negli Stati Uniti chiamato Jeep Wagon.

Nei corsi degli anni e soprattutto negli anni 2000, quasi tutte le case automobilistiche hanno sviluppato dei loro Suv, suddivisi in gruppi che si distinguono tra dimensioni e prezzi. Comodi in città, ottima capacità di carico, consumo gradevole, tecnologia, comfort e sicurezza al top.

Mini Suv non più lungo di 4,20 metri, vi elenco alcuni esempi di Suv e dettagli.

Ford EcoSport

Grazie al nuovo sistema key Free puoi aprire l’auto con le chiavi in tasca e mettere in moto. Tanto spazio da offrire nell’abitacolo, con grande vano portaoggetti illuminato e spaziose tasche laterali delle portiere.

Lunga 4,10 metri e prezzo 20.500€

Kia Stonic

Nuovi motori diesel e benzina, piccoli ma soddisfacente con il 1.0 cc tre cilindri da 110 e 120 cv. Guida confortevole, facili spostamenti in città. Lunga 4,14 metri, prezzo 16.700 €.

Seat Arona

Massimo punteggio per la sicurezza Euro NCAP con avanzata tecnologia, sensori di rilevamento dei veicoli in avvicinamento e riconoscimento di pedoni. Lunga 4,14 metri prezzo 17.900 €.

Poi ci sono le compact Suv, lunghi 4,60 metri circa.

Audi Q3

Il nuovo Q3 più lungo del vecchio modello, è migliorato il comfort soprattutto nei lunghi viaggi. Tutti i modelli hanno in dotazione le luci a led e nelle versioni più accessoriati hanno i led Matrix luce intelligente che si adattano alla strada (direzionali). Lunga 4,484 metri, prezzo 34.100€

Toyota Rav 4

Doppio motore,benzina ed elettrico, (hybrid) 2.5 cc e 210 cv molto silenzioso su strada dissestate e in città, ottime sospensioni che aiutano l’auto a sonorizzare tutte le buche. Lunga 4,60 metri, prezzo 35.500€

Mazda CX3

Volante e cambio preciso, ottima guida con i motori 2.0 cc 150 cv e linea sportiva, si lascia ammirare. Lunga 4,28 metri e prezzo 21,400€.

Arriviamo infine con i Suv lussuosi.

Mercedes GLC Coupè

Assetto sportivo con sospensione regolabile, lascia divertire sulle curve. Cambio a nove rapporti, tiene a bassi giri il motore e consuma poco. Lunga 4,74 metri, prezzo 54.000€.

Maserati Levante

L’abitacolo spazioso, finiture in pelle di serie, i comandi al cruscotto sono facili da usare. Buona capacità di carico con baule 580 litri. Lunga 5,00 metri prezzo 77.000€

Lamborghini Urus

La particolarità di questo Suv è il retrotreno sterzante comodo e pratico nelle manovre dei parcheggi. Unico motore 4.0 cc 650 cv benzina. Lunga 5,11 metri prezzo 209.000€

Hai l’auto ferma da troppo tempo?

Hai dubbi come conservare la batteria?

I pneumatici si rovinano?

Bene ti aiuto io;

Se non usi più la tua auto per problemi di lavoro o di salute, o anche come ora  che siamo obbligati a STARE A CASA, possiamo parcheggiare l’auto nel nostro box e mettere la batteria sotto carica con un semplice caricabatteria d’auto 12v

Se questo non è possibile perché non tutti si ritrovano un caricabatterie, potete avere la costanza di mettere in moto la vostra macchina almeno una volta a settimana per 5/10 minuti. Se avete un auto vecchia quindi non avete tanta elettronica e la batteria è stata appena cambiata potete tranquillamente scollegare i morsetti che non vi succederà nulla. Se fin ora non sono stati fatti questi accorgimenti molto probabilmente troverai la batteria scarica. Un consiglio che vi voglio dare e di evitare a  mettere in moto l’auto a spinta perché si può creare  danni al catalizzatore quindi è meglio procurarsi due cavi appositamente per avviare l’auto con un’altra auto. Dopo l’accensione tenetela in moto almeno 30 minuti (evitate il condizionatore acceso). Se rimangono spie accese nel quadro strumenti non vi allarmante basta rivolgersi alla casa automobilistica che vi resetterà tutto. Approfittatene a far controllare la batteria e magari sostituirla!

I pneumatici hanno una data di scadenza, infatti possono durare almeno 5 anni. L’usura dei pneumatici va valutata almeno una volta all’anno come un tagliando, perché dai pneumatici usurati possono derivare altri problemi come le vibrazione all’auto e perdita di aderenza tipo acqua planing (un fenomeno che si verifica da un improvviso acquazzone che si accumula sulle strade avvallate), la ruota perde aderenza con l’asfalto e fa perdere il controllo dell’auto causando grossi incidenti. Per questo bisogna verificare quanti km hanno percorso i pneumatici e far controllare la pressione dal proprio gommista.

Se l’auto è ferma da circa un mese non abbiate timore per i pneumatici perché non succederà niente ma se proprio volete stare tranquilli potete spostarla a mano avanti e indietro.

Grazie per la vostra attenzione se volete approfondire o dare consigli commentate.

Auto comoda?

Noi tutti, quando pensiamo a un auto comoda, pensiamo subito a un’ammiraglia costosa.

Ma non è proprio cosi!

Come deve essere un auto comoda?

Un auto comoda può essere suddivisa da tanti fattori: seduta confortevole per conducente e passeggeri, (specialmente per chi siede in mezzo), bagagliaio grande per affrontare lunghi viaggi con la famiglia e tecnologia avanzata. Un auto comoda ma piccola può essere d’aiuto

per facilitare spostamenti e trovare parcheggio in città. Può essere silenziosa, tipo un motore all’avanguardia come quello elettrico, (clicca per approfondire) per non stressare il conducente o ascoltare una buona musica e in più una scelta giusta di pneumatici, possono rientrare nella comodità di tutti e aiutare l’ambiente.

Ho selezionato alcune tipo di auto, dalla city car ai suv.

Opel Corsa

A disposizione e su richiesta il motore 1.2 cc benzina con cambio automatico, comodo per affrontare il traffico quotidiano e rumorosità, oppure elettrica per aiutare lo smog.

Volkswagen Passat Variant

Può ospitare cinque persone in tutta tranquillità, ha un ampio bagagliaio da circa 600 litri e un ottima sonorizzazione in alta velocità.

Seat Alhambra

Sette posti di serie, adatta a famiglie numerose e a percorrere lunghi viaggi con tanta tecnologia a bordo.

Porsche Cayenne

Ottima tenuta di strada, motori potenti ma silenziosi, la sua estetica rinnovata più sottile si lascia osservare.

AUTO ELETTRICHE?

Vuoi cambiare auto e rispettare l’ambiente, ma ti preoccupa il costo di acquisto?

Bene iniziamo con un passo alla volta.

L’auto con bassi emissioni di co2 e polveri sottili è sicuramente l’elettrico, le case automobilistiche e lo Stato per invogliare all’acquisto hanno proposte nuovi incentivi. Ad esempio, se acquisti un auto elettrica puoi avere un eco bonus statale fino a 6.000€. La somma precisa dipende dal veicolo che rottami e dall’auto che vuoi acquistare.

Se vuoi approfondire riguardo il bonus leggi il link: https://www.gazzetta.it/motori/la-mia-auto/03-01-2020/ecobonus-auto-2020-come-funziona-come-ottenerlo-incentivi-3502386973293.shtml

Costano tanto? Si è vero, per una utilitaria ci vogliono almeno 30.000€, però considera che non paghi il bollo per i primi cinque anni e dal sesto anno lo paghi meno il 75%, in più si risparmia circa 150€ all’anno di assicurazione. Il pieno di una batteria media da 40 kwh caricandola da casa in modalità lenta, (conviene caricare di notte perché ci vogliono almeno otto ore )si spende al massimo 10€ e puoi fare circa 300 km. La colonnina costa circa 2.500€ quindi vale la pena acquistarla direttamente. Un altra opzione disponibile è caricare la propria auto nei centri commerciali, ma il costo è decisamente più elevato, quasi il doppio.

Manutenzione da fare? Meno delle auto a motore termico, si fa la manutenzione in base ai km (almeno 20.000), oppure se ne fai meno si fa una volta all’anno. Poi si cambia il filtro dell’abitacolo, controllo olio freni e dopo qualche anno sarà da sostituire la batteria 12v per l’accensione.

Sono lente? Non affatto, anzi hanno la capacità di dare spunto sin da subito, a differenza dei motori termici e la velocità massima è uguale ai modelli stessi. In Italia la crescita è lenta, ma tra alcuni anni ci saranno dei cambiamenti al riguardo, infatti in alcune palazzine nuove, vengono già predisposti i parcheggi, con un eventuale colonnina elettrica.

Ecco alcuni marchi di auto elettriche.

Fiat 500 “la Prima” che sarà disponibile da ottobre 2020.

Sarà più grande rispetto al modello precedente, con nuova tecnologia “Drone View”, tiene tutto sotto controllo con i sensori di parcheggio a 360°, inoltre con il secondo livello di guida autonoma ti aiuterà ad accelerare, frenare, leggere segnali stradali e tanti altri dispositivi di sicurezza. Non può mancare la connessione bluetooth e il wireless charger. La batteria ha una durata nel ciclo combinato di 320 km, dichiarato dalla casa.

Volkswagen ID3

Modello nuovo per il gruppo Volkswagen, con tre equipaggiamenti a scelta ID3 ST, PLUS e MAX e tre tipologie di batterie: 45 kwh, 58 kwh o 77 kwh. Le autonomie delle batterie vanno da i 420 a 550 km (dati rilevati dalla casa automobilistica). La ricarica si può fare comodamente a casa o presso i parcheggi abilitati. Se vuoi approfondire l’argomento clicca il link qui sotto.

https://www.volkswagen.it/it/mobilita-elettrica/tutto-su-id/ricarica-autonomia-auto-elettriche/dove-posso-ricaricare-auto-elettrica.html

Comfort e sicurezza non mancano, con schermo da 10″ App Connect, ricarica wireless, volante riscaldato, riconoscimento segnaletica e molto altro in più su versioni Plus e Max.

Tesla Model 3

La Model 3 ha superato il crash-test quattro volte superiore alla massa complessiva, anche con il tetto in vetro. La Euro NCAP ha valutato la Model 3 per la sicurezza con il massimo dei punteggi (5 stelle).

Dual motor, cioè “due motori” consente alla trazione integrale di controllare i due assi anteriore e posteriore in modo analogico e se uno dei due non funziona puoi continuare a guidare in tutta sicurezza.

Per chi guida ha la comodità di un touchscreen da 15″, la possibilità di caricare due smartphone e tanta altra tecnologia e potenza.

La Tesla fornisce solo auto elettriche.

Se avete dei suggerimenti lasciate un commento.

Auto di Lusso che hanno fatto la storia

Le auto di Lusso sono il sogno di tutti noi. Una delle più famose al mondo la troviamo a Maranello, ideata da Enzo Ferrari, il “Cavallino Rampante”

Rosso scuro il colore originale, poi con gli anni è passata a un rosso acceso. Ha molto fama nel mondo dovuto ai campionati vinti nella Formula 1 e altre gare sportive.

I motori che prevalgono la Ferrari sono i V8 e V12. Per sapere di più su i motori clicca il link

Ferruccio Lamborghini conosciuto come fondatore della Lamborghini Trattori nello stabilimento di Sant’Agata Bolognese,mise in produzione la 350 GTV, ma senza nessun successo unico esemplare invenduto. Solo dopo qualche anno arrivò la Miura il primo successo in Lamborghini.

La crisi mondiale colpi’ alcune società automobilistiche tra cui la Lamborghini, che fu venduta da vari gruppi, fino ad arrivare a oggi nel gruppo Volkswagen.

Lo stile Lamborghini è rimasto, la Gallardo è stato un gran successo da sempre!

Un’altra icona Italiana è la Maserati, fondata a Bologna nel 1914.

Alfieri Maserati iniziò la sua attività come corridore agonistico con numerose vincite. Da lì i fratelli Maserati, fondarono la Tipo 26 con tante soddisfazioni di mondiali vinti.

La crisi colpi’ anche la Maserati, che ne uscì furi lentamente grazie all’imprenditore Alejandro De Tomaso che acquistò nel 1975 parte delle azioni Maserati.

Nel 1993 De Tomaso cede le azioni al gruppo Fiat, Ferrari, con grandi novità come la quarta serie, Maserati Quattroporte prodotta fino agli anni 2000.

La Maserati sbarca negli USA con nuovi modelli, nuova Quattroporte, Granturismo e Ghibli

Porsche fondata 1931 a Stoccarda da Ferdinand Porsche, costruì su richiesta da Adolf Hitler un auto per il popolo, con duro lavoro riuscì a produrre dopo dieci anni, il modello 356 coupè e cabrio .

La 911 che sostituì la 356, rimase in produzione per circa cinquant’ anni, con motore posteriore a sbalzo, difficile da guidare. Le cilindrate sono aumentate dai 2.0 al 3.8 cc e la 4.0 GT3 RS

Nel 2002 fu creata il prima suv Cayenne messa in commercio anche negli stati (Russia Cina). Con la scomparsa di Alexander Porsche nipote del fondatore Ferdinand. La Porsche fu acquistata dalla Volkswagen che presentò dopo alcuni anni la Porsche 918, l’auto più potente della storia Porsche.

Aston Martin nata nel 1913 nel Regno Unito come concessionaria d’auto Bamford & Martin. Solo dopo qualche anno decisero di costruire auto, mettendo insieme le loro capacità (Bamford meccanico e Martin pilota) così nacque il nome Aston Martin della casa automobilistica. Nel 1920 dopo la guerra Bamford abbandonò la società e, Martin grazie all’intervento economico di Zborowski (pilota) riuscì ad andare avanti, presentando vetture da competizione. Dopo tanti sacrifici non ebbero molti risultati, con solo 55 auto prodotte Aston Martin dichiarò fallimento. Nel 1926 fu nuovamente acquistata dai proprietari Renwick e Bertelli, sfruttando Aston Martin per presentare il loro primo modello di auto. Fu un gran successo per loro e per Aston Martin, con tante vittorie nelle gare internazionali.

I modelli DB4 e DB5 furono conosciute in tutto il mondo proponendo negli anni nuovi modelli DB7, DB9 e altri.

Entrarono nella società vari imprenditori con successi uno dopo l’altro, solo nel 2014 ebbe un calo di vendite con una rimessa di 200 milioni di sterline. La ripresa è arrivata nel 2017.

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